domenica 26 giugno 2016

HASTA LA SPAGNA BABY.......VACANZE IN CORSO!!!

SE CERCATE LA COSCINA NON LA TROVERETE, E' IMPEGNATA IN UN VIAGGIO NELL'ASSOLATA SPAGNA DEL NORD, TRA I PAESI BASCHI, LA GALIZIA E TUTTO QUELLO CHE C'E' NEL MEZZO. 


SCUSATE........VACANZE IN CORSO!

MA COME OGNI ANNO SEGUITEMI SU FACEBOOK ALL'INDIRIZZO 



CHE VI TERRO' IMPEGNATI CON I MIEI RACCONTI DI VIAGGIO!.

HASTA LA SPAGNA BABY!!!

sabato 25 giugno 2016

PIZZA PORRI PROSCIUTTO COTTO MOZZARELLA ED OLIVE.....PERCHE' UNA PIZZA E' PER SEMPRE!!!

E la sfida MTC n58 è.....
LA PIZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

E con questo ho DE-FI-NI-TI-VA-MEN-TE perso ogni freno inibitore, PIZZA A COLAZIONE, PRANZO E CENA, la mia giornata nutritiva ideale!.
Cara Antonietta del blog LA TRAPPOLA GOLOSA con la tua sfida, tu inviti i matti alle sassate, sappi che io rappresento lo zoccolo duro, sono tra quelli che AMANO così tanto la pizza che LA MANGEREBBERO ANCHE IN CAPO AD UN TIGNOSO!
Giusto l'altra sera, ho mangiato la pizza da mia suocera ed ho per sbaglio versato sopra un filo d'aceto invece che dell'olio, ebbene, io l'ho mangiata lo stesso!.
Basti pensare che io e Cosciotto, grattiamo via anche la mozzarella dal cartone della pizza! ....per la serie, della pizza non si butta via niente!.
Se poi ci mettiamo, che grazie al mio babbo, ho sangue napoletano che scorre nelle vene e che mia nonna, a 6 anni, mi faceva fare colazione con le pizze fritte inzuppate nel latte, direi con assoluta certezza, che ho avuto un'infanzia felice e di sostanza!.
Quindi per me, non c'è un domani senza pizza e sopratutto non c'è pizza senza ME!.
E la pizza dev'essere VERACE, con il cornicione, di quelle con cui crei una relazione che può finire soltanto con la totale dipendenza, si perchè la Pizza è consolatoria, la Pizza ti capisce, si fa toccare, si fa mangiare con le mani, è quasi lasciva, la Pizza è gioia, è convivialità, è amore, è sostanza, quando trovi la Pizza della vita, allora una Pizza è per sempre.
Antonietta con la sua ricetta, ci ha donato la Pizza, ci ha dato dosi e tempi precisi per non sbagliare e trovare così la nostra pizza della vita, un pò come cercare l'anima gemella, finalmente, la ricerca è finita.
Ho preparato la pizza al piatto ed è venuta mooolto buona, certo la cottura nel forno a legna è un'altra cosa, ma per essere fatta nelle mura domestiche, sono assolutamente soddisfatta, non ho avuto problemi nell'impastare la farina (Molino Chiavazza) tempi di lievitazione precisi, temperatura ideale ed il forno ventilato mi ha permesso una cottura più uniforme, quindi come si dice in questi casi BUONA LA PRIMA......oppure ho avuto SOLO CULO!.
L'unico rimpianto è di non aver avuto abbastanza tempo per potermi organizzare e partecipare con 3 pizze, mi dispiace molto,perchè questa era una delle sfide della VITA, una di quelle sfide che avrei potuto vincere perchè nelle mie corde, ma nella vita le cose non vanno quasi mai come vorresti e quindi mi son dovuta accontentare di una sola ricetta.
E dato che il maritozzo ha partecipato con ardore e giubilo alla monotonia del menù pizza a colazione pranzo e cena, ho deciso di preparare la SUA pizza preferita, quella che non tradisce mai, LA PIZZA CON PORRI PROSCIUTTO COTTO MOZZARELLA ED OLIVE.......una vera LIBIDINE!.
Io non ho proprio una Pizza preferita, la mangio in tutti i modi, anche nuda, spogliata del pomodoro e con la sola mozzarella, con l'induja, con i wurstel e con le patate, addirittura da piccola rubavo la pasta in lievitazione e la mangiavo di nascosto sotto il tavolo di nonna...com'era buona!

Ed ora ecco la ricetta presa PARI-PARI dal blog di Antonietta, perchè come la sua pizza nessuna MAI!.

INGREDIENTI:

450gr DI FARINA "00" MOLINO CHIAVAZZA
250ml DI ACQUA
12gr DI SALE
1 CUCCHIAINO DI LIEVITO DI BIRRA SECCO
2 PORRI
200gr DI PASSATA DI POMODORI
200gr DI MOZZARELLA FIOR DI LATTE
125gr DI PROSCIUTTO COTTO
8 OLIVE NERE
OLIO Q.B.

In una ciotola mettete l'acqua, prelevatene 2 bicchieri ed in uno sciogliete il sale ed il lievito nell'altro.
Versate il lievito nella ciotola con l'acqua e d a pioggia incorporate la farina, iniziando ad impastare.
Aggiungete anche il sale sciolto in acqua e continuate ad impastare fino a che non si raggiunge il punto di pasta.
Per questa operazione ci sono voluto 7 minuti.
Continuate ad impastare sulla spianatoia per altri 20 minuti, fino a che l'impasto non sarà setoso, morbido ed elastico.
Adesso adagiatelo in una ciotola di vetro o porcellana e coprite con della pellicola e fate lievitare per 2 ore.
Adesso procedete allo staglio, cioè alla divisione della pasta in panetti che poi utilizzerete per fare le vostre pizze.
Io ho usato il tarocco da pizzaiolo, ho diviso i panetti e li ho avvolti in un canovaccio inumidito e li ho messi nel forno con la sua lucetta a lievitare per 6 ore.
Adesso riscaldate il forno a manetta ( cioè alla massima temperatura ) per almeno 35/45 minuti.
Stendete un panetto con le dita, cercando di aiutare l'apertura della pasta stendetelo con gli avambracci.
Tagliate i porri a rondelle, mettete sulla pizza la passata di pomodoro e stendetela con un cucchiaio partendo dal centro con movimenti circolari andate verso l'esterno.
Mettete il fior di latte tagliato a pezzetti, il porro e le olive.
Infornate per 5 minuti, tirate fuori e completate con il prosciutto cotto ed un filo d'olio a crudo.

SUPER PIZZA
 PIZZIAMO
 UNA PIZZA E' PER SEMPRE
 I LOVE PIZZA
COME LEI NON C'E' NESSUNO
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALLA GARA
MTC N°58





mercoledì 15 giugno 2016

CIALDA DI MONTECATINI CON SPUMONE DI RICOTTA CANDITI E FRAGOLE...DIAMOCI ALLA PAZZA GIOIA......UN LIBRO UN FILM UNA RICETTA!!!

"CHI HA MAI TROVATO LA FELICITA' IN UN TRAMEZZINO?"
Paolo Virzì racconta e quando lo fa, lo fa con una sensibilità toccante che generalmente è estranea al mondo maschile.
Un film trainante e commovente, un'amicizia tra due donne diversissime tra loro, ma che danno il meglio di se stesse proprio, quando l'una lotta per la causa dell'altra e viceversa.
Due donne interrotte, due donne problematiche, due donne ironiche, due donne sbagliate, due donne obiettivamente malate.
Sullo sfondo la Toscana di casa mia, della mia Pistoia che passiva, assiste allo sbando delle vite degli altri.
Un viaggio nella mente, un viaggio alla Thelma&Louise partendo da dinamiche poi non tanto diverse.
Virzì, ama le sue attrici, indulge in lunghi primi piani, sembra quasi che le voglia mangiare partendo da gli occhi, una fotografia studiata per esaltare l'irruenza scenica dei personaggi e delle loro storie.
Virzì è ruvido e crudo nel suo modo di raccontare, non è "patinato" come Sorrentino, ma questo lo rende diverso e forse più umano.
Infine i complimenti vanno a Micaela Ramazzotti, che è eccezionale, ma superba e spontanea in modo sconcertante, è Valeria Bruni Tedeschi.
Un film commovente che ti acchiappa in una pazza gioia, libera da stereotipi e convenzioni.
Forse aveva ragione Erasmo da Rotterdam, solo i pazzi sono veramente liberi e dunque, veramente felici.
E per la nostra ricetta, quale gioia ho in serbo per voi? Ma una ricetta che ha per protagonista le tipiche cialde di Montecatini, location prediletta nel film di Virzì.
Le cialde sono cialde e di per sè si accompagnano a creme o gelati, io ho pensato a qualcosa di fresco e vizioso, qualcosa che fosse capace di fondersi con la cialda e legasse follemente gusto e tradizione.
 Ed eccola l'idea pazzesca, una CIALDA DI MONTECATINI CON SPUMONE DI RICOTTA CANDITI E FRAGOLE una vera libidine!.
Una dolcezza piena, rotonda, avvolgente che esalta tutti gli ingredienti del piatto.
Prima però passiamo da BEATRICE per il suo libro di Banana Yoshimoto ed i suoi YAKISOBA.
Con questa ricetta vi lasciamo alla pausa estiva, io comunque continuerò a guardare film per voi e non dimenticate, che ci ritroviamo a settembre, con il festival del cinema di Venezia e tante ma che dico tantissime uscite nuove di zecca!.
Ora però è il momento dello spumone.

Ingredienti X 4:

200gr di ricotta
150ml di panna fresca
100gr di zucchero semolato bianco
2 cucchiai d'acqua
70gr di albumi
12gr di gelatina in fogli
70gr di canditi
10 fragole
foglie di menta fresca.

Preparate lo zucchero in un pentolino con 2 cucchiai di acqua, fate bollire girando costantemente, fino a quando avrete ottenuto uno sciroppo.
Nella planetaria mettete gli albumi e montateli a neve alla massima velocità, versate nel mentre lo sciroppo di zucchero ancora caldo.
Aggiungete i canditi e la ricotta mescolando dal basso verso l'alto, incorporando bene tutti gli ingredienti.
Riscaldate metà della panna in un pentolino, scioglieteci dentro la gelatina in fogli e versate il tutto nel composto di ricotta.
Montate la restante panna ed amalgamatela con il composto.
Versate il composto in coppette individuali o nelle formine di silicone e mettete nel congelatore per almeno 2 ore.
Al momento di servire, sformate gli spumoni di ricotta, decorate con fragole tagliate a spicchi, la cialda di Montecatini ed una fogliolina di menta tritata.
UNA PAZZA IDEA GOLOSA
 FRESCA 
 ELEGANTE
 TUTTA DA SGRANOCCHIARE
BUONA VISIONE
E VI ASPETTO A SETTEMBRE







lunedì 13 giugno 2016

LA TORTA ROBIOLINA.....SI VA DI SPRINT IL LUNEDI' MATTINA!!!

Iniziamo la settimana con SPRINT!.....ecco a voi la TORTA ROBIOLINA.
Ho preparato questa torta, come contributo per la community MTC durante la gara del cheesecake e devo ammettere, che mi è piaciuta molto, è facile da preparare ed il risultato è molto interessante, la Robiola con cui è preparata rende bene in termine di gusto, non è insipida come potrebbe sembrare, ma anzi, non stucca e lascia una bocca buona, alla fine ti viene voglia di assaggiarne un'altra fetta!.
A stupire in cucina con questo dolce, è la Robiola, uno dei formaggi più famosi ed apprezzati in Italia e nel mondo, che in questo dessert trova armonia e dolcezza.
La Robiola nasce in Piemonte, più precisamente nel comune di Roccaverano in provincia di Asti e dal 1979 è certificato D.O.P. 
E' un formaggio a pasta molle, dal gusto delicato e leggermente acidulo, si produce con latte vaccino, ovino e caprino ed è ottimo da solo, oppure come ingrediente in moltissime preparazioni culinarie.
Il consiglio che vi voglio dare è quello di preparare la vostra Torta Robiolina con almeno 1 giorno di anticipo, in quanto il formaggio è molto morbido ed una volta cotto, si compatterà meglio, se lasciata in frigo a riposare per 5 o 6 ore.

Ingredienti:

base
70gr di burro
200gr di biscotti secchi tipo marie
5 cucchiai di zucchero bianco

Ripieno
300ml di panna liquida
200gr di robiola
2 uova
3 cucchiai di farina
succo di limone q.b.
1 bacca di vaniglia

Tritare i biscotti, sciogliere il burro unirlo ai biscotti ed impastare il tutto con lo zucchero.
Foderate con carta forno uno stampo per torte con cerchio apribile, stendete e pressate l'impasto dei biscotti per formare la base della torta e fate riposare in frigo per almeno 20 minuti.
Con l'aiuto della planetaria, impastate la robiola con la farina, il baccello di vaniglia, il succo di limone e le uova e la panna.
Versate il composto sulla base di biscotto ed infornate a 160° per 1h circa.
Quando sarà cotta, lasciatela riposare in frigo fino al momento di servire.
Decorate con zucchero a velo.
UN DOLCISSIMO SPRINT
 SEMPLICE E GOLOSA
 UNA GODURIA 
A PRESTO!