lunedì 3 aprile 2017

CARPACCIO DI BARBABIETOLE ROSSE CON SALMONE ARANCIA E LIME..... L'ANTIPASTO VIVACE... #SEGUILESTAGIONI

E' PRIMAVERA SVEGLIATEVI BAMBINE....MESSER APRILE FA IL RUBA CUOR!
E dopo questo incipit canterino, vi racconto la mia primavera nel piatto, con il progetto SEGUI LE STAGIONI.
Come sempre, vi ricordo di seguirci sulla pagina facebook SEGUI LE STAGIONI dove troverete tutte le migliori idee creative, ma prima vi lascio la scheda dei prodotti per la spesa di Aprile e poi vi solletico l'appetito con un'antipasto sfizioso e scenografico.
Dalla nostra spesa, ho scelto un'ingrediente che non è molto sfruttato in cucina, la BARBABIETOLA e questa volta vi darò un'idea brillante per renderla accattivante sotto ogni punto di vista.
La barbabietola è ricca di fibre e vitamine, fa bene a tutto il nostro corpo, perchè migliora le funzioni epatiche, quelle digestive ed è fortemente consigliata a chi fa attività sportiva e chi segue un regime ipocalorico.
Ci sono tantissime varietà, ma la mia preferita è quella rossa, l'italianissima varietà di Chioggia, coltivata nel Veneto che ha un sapore non troppo dolciastro.
L'idea del mio antipasto è un CARPACCIO DI BARBABIETOLE ROSSE CON SALMONE ARANCIA E LIME che nasce, dall'abbinamento tra l'aspro ed il dolce, per stimolare le papille gustative e predisporre alle portate successive.
Con la primavera che invoglia alla bellezza, visivamente ho pensato ad una presentazione multistrato, alternando barbabietola e salmone, per completare poi con una tartare d'arancia profumata al lime.
Bellissimo, bellissimo, bellissimo e scusatemi ma anche buonissimo, buonissimo e buonissimo.
Ecco a voi l'antipasto è servito.

Ingredienti X4 persone:

2 barbabietole cotte
1 arancia
1 lime
100gr di salmone affumicato
sale olio e pepe q.b.

Pulite e sbucciate le barbabietole, tagliatele a rondelle molto sottili.
Nel piatto di portata, alternate una rondella di barbabietola con una fettina di salmone affumicato.
Prendete l'arancia, sbucciatela e prendete 4 spicchi che pelerete a vivo, tagliateli a dadini come se voleste fare una tartare.
Mettete la dadolata d'arancia sulla vostra barbabietola, spolverate con del lime grattugiato e del pepe fresco.
Ricavate il succo dall'arancia rimasta, mescolateci 2 cucchiai di olio, sale e pepe ed emulsionate con una frusta.
Versate il composto sul carpaccio di barbabietola e servite subito.

DELIZIOSO E SCENOGRAFICO
DAL GUSTO FRESCO E VIVACE
BUON APPETITO
A PRESTO!


sabato 25 marzo 2017

LA TERRINA DI POLLO CON SCAROLA OLIVE E CHIAPPERI CON HUMMUS DI CECI E PATATE SABLÈ....LA TERRINA TERRONCELLA PER L'MTC 64

Eccomi!, finalmente ce l'ho fatta, ho dovuto sconfiggere carestie, pestilenze, tosse secca e grassa, vacche magre, febbre alta, influenza del marito e per ultime le cavallette, ma alla fine, proprio raschiando il fondo del barile, ho fatto la mia ricetta per la sfida MTC n°64.
Questa volta la regina della cucina è quel gran pezzo di GALLINA VINTAGE della Giuliana, che ha voluto solleticare il palato  con una delle preparazione più eleganti e fantasiose LA TERRINA.
Ora, io sono una delle MIGLIORI CIALTRONE mai viste in cucina, per cui è normale che non conosca di che roba è fatta una terrina, ma ho chiesto un po' in giro e questa terrina, la terrina, quella terrina lì, insomma, è una roba da veri gourmet, perché in pochi mi hanno saputo illuminare.
Questo per dirvi, quanto l'Mtc sia una VERA scuola di cucina, quanto le persone che fanno parte di questa community, siano fonte inesauribile di ricette non fatte ad CAZZUM, ma fatte con conoscenza.
Questo è ciò che rende unico ed inimitabile questo gioco, non si tratta di proporre una ricetta per la sfida punto e basta, ma di saper padroneggiare la materia e per questo, ringrazio Giuliana che ha fatto un'ottimo lavoro, aprendo in me tutti CHAKRA DELLA TERRINA.
Fatta questa premessa, ho dovuto pensare e ripensare a COME, DOVE E COSA avrei messo nella mia terrina e dopo aver raggiunto un'elevatissimo stato di coma cerebrale, l'ispirazione è giunta da alcuni amici, che in questi giorni sono in vacanza a Napoli o giù di lì.
Inoltre con un babbo napoletano d.o.c, che alla parola Scarola gli parte la vena del cuoco, scatenando l'inferno gastronomico che giustifica il detto, vedi Napoli e puoi muori, ho pensato che potesse essere perfetta per la mia terrina terrona, che detto tra noi, il fine suo ultimo è, mangi la mia terrina e poi muori! Ahahahaha!!!.
Scherzi a parte, ecco per voi la mia TERRINA DI POLLO CON SCAROLA OLIVE E CAPPERI ( CHIAPPERI ) accompagnata con hummus di ceci e patatine sablè.
Niente male eh?.
partecipo ai premi fotografici MTC 64


Ingredienti:
800gr di petto di pollo
180gr di pancetta stesa
2 cesti di scarola 
1 uovo
1 aglio
100gr di olive nere senza nocciolo
una manciata di capperi 
sale e pepe q.b.
burro per imburrare la terrina

Lavate ed asciugate la scarola, fatela appassire in padella con olio, aglio sale e pepe.
Aggiungeteci i capperi lavati dal loro sale e le olive nere, a chi piace potete aggiungere un pizzico di peperoncino.
Nel mentre la scarola cuoce, imburrate bene lo stampo della terrina e tagliate il petto di pollo con il coltello.
Aggiungete il sale il pepe ed un'uovo, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
Foderate lo stampo con la pancetta stesa.
Adesso mettete il primo strato di carne di pollo, mi raccomando riempite bene tutti gli spazi e pressate leggermente con le mani.
Una volta pronta la scarola, prendetela e mettetela sopra lo strato di pollo, stendetela bene recuperando olive e capperi.
Completate con l'ultimo strato di pollo e compattate bene.
Chiudete con la pancetta e fate cuocere in forno a bagno maria per 1h e 30 minuti a 180°.

Una volta ultimata la cottura, togliete il coperchio dallo stampo, senza bruciarvi scolate il liquido di cottura e copritela con carta stagnola, inserite l'apposito peso oppure utilizzate un pacco di zucchero o di farina.
Lasciate che si raffreddi completamente con il peso sopra.
Togliete ancora il liquido in eccesso e sigillate la terrina con la pellicola, adesso mettetela in frigo per almeno 1 giorno.
Come accompagnamento ho pensato ad un hummus di ceci e delle patatine sablè, un'accompagnamento veramente ideale, l'hummus si lega molto bene con il pollo e la scarola, le patatine puliscono la bocca lasciando un gusto però deciso dato dalla paprika e dal formaggio.
Direi che sono davvero soddisfatta del risultato.
Salsa Hummus di Ceci:

200gr di ceci cotti
olio q.b.
1 bicchiere d'acqua
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato q.b.
20gr di semi di sesamo
il succo di 1 limone

Tostate i semi di sesamo, poi metteteli nel mixer insieme all'aglio ed il prezzemolo tritati, mixate, aggiungete l'olio ed il bicchiere d'acqua calda, aggiustate di sale e pepe e mixate ancora.
Adesso tocca ai ceci, aggiungeteli al composto con il succo di limone e frullate tutto.
Ed il gioco è fatto.

Patatine Sablè:

4 patate medie
paprika q.b.
2 fette di pane raffermo
parmigiano grattugiato 100gr
sale e pepe q.b.
olio per friggere

Le patate non andranno sbucciate, quindi lavatele e pulitele bene, poi fatele a rondelle non troppo spesse.
Preparate l'olio e friggete le patate.
Intanto preparate il pane tritandolo finemente, mescolatelo alla paprika ed al parmigiano grattugiato.
Io avevo problemi con il mixer, quindi ho tagliato il pane al coltello e nonostante tutti gli sforzi non mi è venuto proprio fine, ma il risultato mi ha soddisfatta comunque.
Gli ultimi 5 minuti di cottura delle patate, aggiungete il mix di pane, paprika e formaggio.
Scolate, aggiustate di sale e servite.
ELEGANTE E GOLOSA 
 UNA VERA SIGNORA TERRINA

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALLA SFIDA MTC 64








lunedì 6 marzo 2017

SALSA ALL'AVOCADO ED ERBE....SE NON TI LECCHI LE DITA GODI SOLO A META'....#SEGUILESTAGIONI!!!

Nuovo post e nuovo mese, il tempo passa veloce e qualche volta non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma finalmente ci incamminiamo verso la primavera e verso il sole.
Ecco intanto la lista della spesa di Marzo e vi ricordo di andare sulla pagina Facebook per godere delle stuzzicanti idee delle migliori blogger.
Per esprimere tutta la voglia di sole ed energia che ho, per SEGUI LE STAGIONI, ho scelto l'AVOCADO, frutto esotico di cui oggi facciamo un largo consumo.
Maturo, verde, come la speranza è un concentrato di antiossidanti e vitamine, ma sopratutto in cucina regala al palato parecchie soddisfazioni.
Gustato così a fette con un goccio di maionese è la morte sua, ma altrimenti è perfetto in un'isalata, oppure per una delle mie salse preferite il guacamole.
E proprio di salse parliamo, una ricetta veloce, semplice e di sicuro effetto per accompagnare, tortillas di mais, patatine, gamberi grigliati e formaggi stagionati.
Una salsa che invoglia alla festa, alla convivialità, alla gioia di stare insieme e condividere il piatto, la SALSA ALL'AVOCADO ED ERBE.

Ingredienti:
1 avocado maturo
1 spicchio d'aglio
basilico q.b.
prezzemolo q.b.
coriandolo q.b.
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di pasta d'acciughe
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di zucchero
50ml di panna fresca
120ml di olio extra vergine

Sbucciate l'avocado, tagliatelo a pezzi e mettetelo nel frullatore, aggiungete tutte le erbe ed il resto degli ingredienti e frullate bene.
Versate tutto in una ciotolina, coprite con pellicola per alimenti e mettete in frigo per almeno 20 minuti.
Servite ben fredda.
Tutti gli ingredienti q.b. sono a piacere, secondo il proprio gusto, quindi sbizzarritevi pure.
FRESCA E VOGLIOSA
 ORIGINALE

 GOLOSA
ALLA PROSSIMA RICETTA



mercoledì 22 febbraio 2017

IL POLLO FRITTO......IL FRITTO FINALE......SFIDA MTC N°63..........QUALCUNO HA PAURA?

Sfida MTC 63 di Silvia Zanetti.

IL POLLO FRITTO.
(il fritto finale)

Trama:

Nella Community Mtc si aggira un assassino, Jason (Jean Poll) pronto a mietere vittime a suon di fritto.
Il pollo fritto si insinua nelle cucine di tutti ed aspetta nell'ombra.
Nessuna donna può resistergli, anche gli uomini cedono di fronte a lui, a quella carne tenera, avvolta da quella crosticina croccante che solletica le papille gustative è impossibile dire di no e quel gesto godereccio, del cosciotto portato alla bocca con le mani, il leccarsi le dita una volta finito, sono puro godimento, pura soddisfazione e Jason (Jean Poll) questo lo sa bene.
È lì che l'assassino colpisce, nel momento in cui tutti i sensi sono rapiti, nel momento in cui pensi, che ne vuoi ancora, ancora ed ancora.
Il pollo fritto non perdona, ti si pianta sui fianchi e le arterie salutano e ringraziano.
Una sfida di quelle da PAURA, di quelle che cambiano per sempre l'odore dei mobili in casa, una sfida di quelle BUONE DA MORIRE....perché per il FRITTO, PER IL POLLO FRITTO, POTRESTI UCCIDERE!.

Voto 10/10

IMPERDIBILE!!!

Adesso che sono tornata a tirar cazzate come solo io so fare, vi spiego com'è nata questa foto, la mente diabolica è sempre quella del Cosciotto che ha voluto giocare con il Friday ed il Fried, dal Thank you God it's Fried, siamo giunti al Fried 13th, per omaggiare il nostro amato cinema, e perché...non so perché...Mica ci dev'essere un perché per forza a tutto!.
Un'intera nottata spesa per riuscire ad ottenere, con i potenti mezzi casalinghi, la foto da locandina che volevamo....Paolo Picciotto quanto t'abbiamo rammentato!!!!!.
E quindi, vi raccomando, caldamente, di guardare il nostro pollo fritto da paura perché....non so perché, ma voi guardatelo lo stesso!.
Ed ora passiamo alla ricetta il POLLO FRITTO CON PAPRIKA E FARINA DI MAIS CON SALSA KETCHUP HOME MADE.
Per questa sfida, Silvia ha messo dei paletti molto rigidi, fare due ricette in un solo piatto, il pollo fritto con la semplice infarinatura e la versione con uovo e pangrattato.
Una delle due versioni doveva essere mantenuta uguale all'originale e per me è stata la versione con la sola farina, l'altra con la panatura ovviamente è stata fatta sulla base di una ricetta americana assaggiata nel mio girovagare per gli states, se non ricordo male a Page in Arizona.
Siamo difronte ad un mix di pangrattato, farina di mais e paprika piccante, che avvolge il cosciotto d'infuocata passione ed anche se alla 3º coscia le papille gustative hanno fatto ciao, è un'esperienza di puro godimento, che lascia soddisfatti come poche cose nella vita.
Ad accompagnare il tutto vi serviranno litri e litri di salsa BBQ e KETCHUP home made, ma anche della maionese allo yogurt, credetemi si sposa benissimo.
Quindi, non vi resta che lasciarvi abbandonare ai piaceri del mio pollo fritto assasino!.
Qualcuno di voi ha paura?.

ingredienti per la marinatura il latticello:

200gr di latte parzialmente scremato
200gr di yogurt
10ml di succo di limone.
Mescolate tutti gli ingredienti a temperatura ambiente e lasciate riposare per 15 min.
poi versate il latticello sul pollo, coprite con della pellicola e fate marinare in frigo per 4 ore o meglio ancora per tutta la notte.

Ingredienti pollo infarinato:

1kg di pollo a pezzi
200gr di farina
sale
pepe

Preparate il pollo a pezzi, toglietelo dalla marinatura e lasciatelo a riposare su un foglio di carta forno per almeno 30 min,
Prendete un sacchetto per alimenti e metteteci la farina con il sale ed il pepe, infilateci 2 o 3 pezzi di pollo, chiudete ed infarinate bene.
Lasciateli su di un piatto e procedete all'infarinatura di tutti i pezzi.
A questo punto prendete una pentola , versateci l'olio di mais e quando sarà pronto immergeteci 2 o 3 pezzi per volta di pollo.
Fateli friggere per 6 minuti o comunque fino a che non saranno giunti a doratura.
Scolateli su carta assorbente e teneteli in caldo.


Ingredienti pollo con panatura:

1kg di pollo a pezzi
5 uova
200gr di farina
100gr di pangrattato
100gr di farina di mais
3 cucchiaini di paprika piccante
sale
pepe

Ripetete il passaggio della marinatura.
Poi preparatevi 3 ciotole in cui metterete la farina, le uova sbattute ed il pangrattato mixato con la farina di mais e la paprika.
Passate il pollo nella farina, infarinatelo bene e scuotetelo dalla farina in eccesso.
Passatelo nell'uovo e poi nel mix di pangrattato.
Appoggiatelo sul piatto e procedete con tutti pezzi di pollo rimanenti.
Adesso friggeteli nell'olio di mais come per il pollo infarinato.
Occhio alla panatura che non diventi troppo scura.
Ketchup Home Made di MariLasagnapazza:

150gr di pomodorini
2 cucchiaini di brown sugar
1 chiodo di garofano tritato
2 cucchiaini di aceto di sidro

In una pentola mescolate i pomodorini, lo zucchero, l'aceto ed il chiodo di garofano.
Portate ad ebollizione il tutto e fate cuocere a fuoco basso fino a farlo addensare per circa 3 minuti.
Fatelo raffreddare bene e poi servite, potete anche conservarlo in un vasetto ermetico per circa 15 giorni.


con questa ricetta partecipo 
alla sfida MTC 63