lunedì 9 aprile 2018

INSALATA DI CAROTE CON UVETTA E MOLLICA CROCCANTE....SUPER.....DUPER....CAROTA!!!........................#SEUILESTAGIONI

Finalmente la primavera!
Si, è proprio arrivata, le giornate più lunghe, il tepore che scalda le guance, l'energia ed il buonumore che ci pervade, tutto ci stimola alla grande con il risultato, che almeno nel mio caso, mi è tornata anche la voglia di cucinare!.
Cade proprio a fagiolo il progetto di SEGUI LE STAGIONI, che in tema di primavera, ci offre una spesa ricchissima, che io ho sfruttato per prepare un'insalata di carote sfiziosa e facilissima.
Intanto ecco la spesa di questo mese:
Come sempre ricordatevi di sbirciare la nostra pagina FACEBOOK dove troverete le migliori idee per la vostra tavola e per il vostro benessere.
Come preannunciato, oggi vi propongo un'insalata di carote, io le adoro, le mangio spesso così crude, le scrocchio sotto ai denti, sono il mio antistress alimentare e per fortuna mi fa pure bene! 
E' una delle verdure più allegre che ci sia, con quel colore arancione SCHICCHIRILLENTE è un vero concentrato di energia e poi ammettiamolo, ci aiuta anche per l'abbronzatura.
Quindi CAROTE SUPER DUPER LOVE e per celebrare questo profondo amore, ho scelto un'insalata, fresca, dolce, colorata e croccante, ecco per voi L'INSALATA DI CAROTE CON UVETTA E MOLLICA CROCCANTE.
Una vera goduria, le carote appena lessate tenere, tenere, addolcite dall'uva passa e rese croccanti dalla mollica di pane saltata in padella, con aglio ed olio, un'idea veloce che vi piacerà tantissimo.

Ingredienti x4 persone:

10 carote
Uva sultanina q.b.
1 spicchio d'aglio
prezzemolo fresco q.b.
3 fette di pane
Sale e Pepe q.b.
Olio e aceto q.b.

Pulite le carote e tagliatele a rondelle, lessatele per 10 min in acqua bollente, appena cotte scolatele e fatele raffreddare.
Mettete l'uva passa in un bicchiere d'acqua tiepida a reidratarsi per 5 minuti, poi strizzatela bene e mettetela da parte.
In una ciotola, condite le carote con l'uva passa, l'olio, un pizzico d'aceto, qualche goccia di limone, il prezzemolo, il sale ed il pepe macinato fresco.
Tagliate la mollica dalle fette di pane e fatela a tocchetti piccoli, scaldate una padella con abbondante olio e schiacciateci l'aglio che toglierete non appena sarà imbiondito.
Aggiungete la mollica e fate rosolare bene fino a che non sarà croccante e dorata.
Adesso impiattate le carote, aggiungendo un filo d'olio a crudo con la dadolata di pane croccante e gustatevi questa meraviglia.
In alternativa al pane potete conferire quella nota di croccantezza anche con delle mandorle o dei pistacchi.
DELIZIA DI CAROTE
 GNAM!
ALLA PROSSIMA 
BYE BYE



domenica 25 marzo 2018

L'AFTERNOON TEA E LA STANZA DELL'ACRONIMO..........SFIDA MTC71.....WONDER TEA!!!

MTC 71 - L'Afternoon Tea e la Stanza dell'Acronimo


Questo mese la sfida MTC, la 71, e' sul British Afternoon Tea.   Tema proposto dalla vincitrice della sfida precedente sull'affumicatura casalinga, la brava Valeria Caracciolo.  La sua vincente ricetta (una roba...) la trovate QUI  http://www.murzillosaporito.com/post/2018/02/19/Smoke(d)-on-the-water-anatra-confit-con-pudding-di-brioche-allaglio-affumicato-e-chutney-allalbicocca.aspx

Il banner della sfida di questo mese e'...

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALLA SFIDA MTC71

Premessa

Quando fai parte dell'MTC scopri che non ne puoi più fare a meno.
Anche quando la vita ti costringe a prendere le distanze da tante cose, capisci che l'MTC è una costante che ti caratterizza, ha un ritmo vorticoso ed adrenalinico che tutto travolge, ma l'MTC è così...prendere o lasciare.
Quindi che fai? ti butti a capo fitto nel bel mezzo di un mondo meraviglioso a sorseggiare un te' in un post congiunto con il signore dei fornelli, il super CORRADO, l'incredibile Cappellaio Matto che ha preparato per la sua Alice (ME) un banchetto adatto all'occasione.
Quale Alice non sarebbe curiosa di scoprire le meraviglie di CORRADO? AHAHAHAH!
Uh! poffare, poffarissimo! E' tardi! E 'tardi! E' tardi!
Che abbia il via, questo bizzarro Tea for Two....



Ecco i risultati...





(Alice entra nella stanza)

- Cos'e' questo posto?
- E' la stanza dell'Acronimo, dove si svolge perennemente un British Afternoon Tea.
- Piano, piano!  Cos'e' questo Acr..?   E perche' perennemente?
- Mia cara sedetevi e vi diro' tutto il necessario.

(Alice si accomoda)

- Deliziosa e sconosciuta fanciulla, permettete che mi presenti: sono il Cappellaio.   Matto, cosi' mi dicono.
- Io sono Alice.   Ma perche' quel cappello da 10/6?
- Sono un Cappellaio e faccio cappelli, e' chiaro.  Questo lo vendo a 10 scellini e 6 pence.  Gia'.  Davvero.   Incontestabilmente.   Sapete, tutto quel mercurio dei tessuti mi ha reso un po' balzano.  Sono mercuriale.  Evviva!
- Ma, signor Cappellaio, cosa c'entra questo col perenne Afternoon Tea?
- Ecco, vogliate guardare il mio orologio,  Sappiate che segna sempre la stessa ora.   Le 5, l'ora del te'.   E' chiaro, adesso, mia graziosa fanciulla?
- No, per niente.  Spiegatevi meglio, anche se siete tutto matto.
- Dovete sapere, Alice, che in passato sono stato accusato di ammazzare il tempo.  Era vero, la mia indolenza affiorava, hihihi.   Il tempo, sentito cio', si ritenne offeso e mi fermo' l'orologio.  Ora non cammina piu'.   Il tempo per me si e' fermato alle cinque del pomeriggio.   Saranno sempre le cinque del pomeriggio.  E cosa si fa alle cinque?   Ma l'Afternoon Tea, che diamine!   Ci siete arrivata, ora?  Questo e' un te' infinito, qui sono sempre le cinque del pomeriggio.
- Mi sembra assai monotono, signor Matto.
- Non proprio, sapete?   Qui, oltre a bere te' e gustare pasticcini, troviamo il modo di  vivacizzare la conversazione inventando degli acronimi.
- Acroche?
- Oh, e' semplice, pronunciamo solo le iniziali di certe parole.  A volte ci si capisce, a volte no.  Ma e' divertente inventarli.
- Che regola strana!
- Mia cara, tutto e' soggetto a regole.  Alcune vengono da Bath, che e' un posto pieno di neapolitans.  Ma, attenzione, le regole principali di questo mondo vengono da ben piu' in alto.  Vengono dal nume AVPG.
- AVPG?
- Non capite?  Vi daro' dei cenni: e' un nume ligure, ma vive lontano dalla terra dei mugugni.  Sempre impegnatissima, AVPG cento ne fa e centodue ne pensa.   Noi rispettiamo le sue regole, perche' lei ci sorveglia e ci giudica.  E dobbiamo comportarci bene, altrimenti ci bersaglia con i suoi temibili pipponi.
- La si puo' conoscere, questa AVPG?
- A volte si palesa dalle nostre parti, ma sparisce quasi subito.  Come che sia, avete capito adesso cos'e' un acronimo?
- Certo, non e' MTC (Mica Tanto Complicato)
- Avete fatto il vostro primo acronimo, Alice!  Avete imparato e MTC! (Mi Trovate Contento)
- Bene, bene, sembra divertente.   Ma visto che sono le cinque posso partecipare al vostro BAT? (British Afternoon Tea)
- Certamente!   Vedete, e' tutto pronto, a vostra disposizione.
- Che buon profumo!    Che te' usate, qui?
- Solo te' nero in foglia, naturalmente.   Un te' ricercato e buonissimo, MTC  (Ma Terribilmente Caro).
- Me ne versate un po'?
- Certamente, Alice, ma prima devo spiegarvi altre cose, con ampi dettagli...

(Alice perde la pazienza e tende la tazza vuota)

- Cappellaio, MTC (Molla il Te', Cacchio).

(il Cappellaio, impaurito, versa e Alice sorseggia il te')

- Scotta, Cappellaio!   E' davvero MTC (Molto, Troppo, Caldo).
- Il te' nero deve quasi bollire, mia cara.  Siamo matti, ma rispettiamo le regole, qui,   Non siamo MTC (Mica Totalmente Coglioni).
- Bene, bene, Cappellaio.  E quel gatto?  Lo vedo solo adesso, prima non c'era!
- Per forza. mia cara, e' un gatto del Cheshire.   Puo' rendersi invisibile.
- E come fa?
- Comincia a sorridere e piano piano sparisce.  Alla fine resta visibile solo il sorriso, ma poi svanisce anche quello.   Per lui e' difficile da fare, molto piu' facile ricomparire.   Cosa che puntualmente avviene quando ha fame.  MTC (Molto Tempestivamente Compare).
- A proposito di fame, vedo sul tavolo torta e pasticcini
- Certo, abbiamo un Drizzle Cake e degli Scones.
- Drizzle che?
- E' un dolce semplice, ma buono.  Dopo la cottura viene spruzzato (drizzle) con aromi vari, qui con del succo di lime.   Lo facciamo sour.   La ricetta e' “Lemon Drizzle Cake”, mattescamente piratata da da Cakes and Bakes di Linda Collister.    Un classico drizzle cake.
- E lo drizzlate voi, Cappellaio?
- Ma io lo drizzlo volentieri, mia cara.   E se devo spruzzare, spruzzo. 
- Non vi contenete, eh?
- Non siate irriverente, fanciulla!    Attenzione, MTC!! (Mai Titillare i Cappellai)
- Oh, insomma!   Piuttosto, come si fa questo Drizzle-Spruzzo?
- Per uno stampo da 24 cm ci vogliono 180 g di zucchero, 220 g di burro morbido, 220 g di farina 00, 3 uova, 1 baccello di vaniglia, la buccia grattugiata di un limone, 1 bustina di lievito in polvere.
- E poi?
- E poi, per la bagna finale, il drizzlaggio, ci vogliono mezzo bicchiere di succo di lime, mezzo bicchiere di Vermouth dry, mezzo bicchiere di acqua e 2 cucchiai di zucchero finissimo.
- E, caro il mio matto, come si combinano?
- Si combinano con le fruste elettriche.   Prima si uniscono zucchero, burro e semini di vaniglia.  Si lavora il tutto a frusta veloce per almeno 5 minuti, poi si aggiungono una alla volta le uova, sempre lavorando.   Infine si aggiunge gradatamente la farina e il lievito, frustando a tutto spiano.
- Insomma: si deve MTC (Mescolare Tutto Continuamente)
- Esatto, mia cara.   L'impasto risulta denso, ma va bene cosi'.   Lo si versa nello stampo, preventivamente imburrato e infarinato, e si infila tutto in forno ventilato a 190 gradi.  Dopo 15 minuti coprire con alluminio e proseguire la cottura per altri 25  minuti.   O giu' di li'.
- Ho capito caro Cappellaio, ma, e la bagna?
- La si prepara verso la fine della cottura del dolce, mescolando vigorosamente tutti gli ingredienti relativi.  In particolare lo zucchero fine si dovra' ben sciogliere.   Quando la cottura e' completa si sforma il dolce e lo si drizzla ben bene, bagnando con la bagna (hahaha) tutta la superficie.   Poco a poco, con pazienza.   Una volta raffreddato (etciii) lo si serve.  Delizioso, mia cara.
- Sembra proprio buono, ne prendo una fetta.

(Assaggia)

- Bravo Cappellaio, MTC (Meravigliosa Tecnica Culinaria).   Adesso un sorso di te' e.. accidenti, mi sono macchiata!   MTC (Mie Tette Coperte) di te' bollente.

(Alice si guarda il vestito con una smorfia)

- Attenta, Alice, il vestitino puo' restare macchiato.   Ora vi aiuto.   Strofinero' ben bene quel vostro davanzale e...

(Fa per avvicinarsi con uno straccio in mano)

- State lontano, Matto di un Cappellaio.   MTC!! (Mai Toccare Cioccie)
- Perdonatemi, era solo buona volonta'.
- Seee, seee...    Piuttosto, come sono quegli Scones?
- Assaggiateli, mia cara, e ditemi se vi piacciono, li ho fatti io..

(Alice con due dita porta uno scone alla boccuccia a culo di gallina)
- Pero', sono deliziosi.   Come sono fatti?
- Servono... 375 g di farina autolievitante, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 30g di burro, 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata, 180ml di latte e infine 125 ml di acqua.  Ricetta tratta dal blog di Patrizia Malomo e da tratta da “Food to Love” di Gennaio 2018  Preriscaldare il forno a 240 gradi se statico o 220 se ventilato.  Imburrare una teglia di 20x20cm.  Mettere farina, zucchero e sale in una ciotola e con la punta delle dita strofinare il burro con la farina.  Aggiungere la scorza di limone e mescolare.   Quindi fare una fontana con la farina e versarci il latte e quasi tutta l'acqua.   Mescolare per incorporare farina e liquidi fino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso.  Aggiungere acqua solo se l'impasto fosse troppo denso.   Impastare velocemente su una superficie infarinata e appiattire delicatamente fino a uno spessore di circa 2 cm.   Con un tagliapasta di circa 4,5 cm ottenere tanti dischetti e passarli nella teglia.   Far cuocere per 15 minuti, facendo attenzione che non coloriscano troppo.  Spalmare di abbondante burro e di confettura di fragola nella quale si sara' preventivamente aggiunto, mescolando, un cucchiaino di zenzero in polvere.   Zenzero!! Hihihi.  Sono matto.
- Caro Cappellaio Matto adesso che ho mangiato mi sento molto meglio.   Facciamo un po' di conversazione, che ne dite?    Potreste non essere Matto per un po'?
- Ai vostri ordini.   Vi propongo un indovinello, da Cappellaio quale io sono: che differenza c'e' tra un Cappello, appunto, e una Cappella?
- MTC (Mi Tramortite, Cappellaio), che relazione puo' esservi tra le due cose?
- Vi daro' un indizio, mia cara fanciulla, hanno una posizione assai simile. 
- ??????
- Non ci siete arrivata?
- No, come potrei?  L'uno e' di feltro, l'altra di muratura.   O essa e' la moglie del Cappello?   Mi arrendo.   E poi, che c'entra la posizione?
- Voi equivocate, la Cappella non e' la moglie del Cappello.  La soluzione e'  molto semplice: non c'e' nessuna differenza, perche' la posizione di entrambi e' in cima a qualcosa di elevato.
- Come, come?
- Sono pronto a dimostrarvelo in pratica, se gradite

(Esegue...).

- Ora ho capito, anzi lo sto vedendo proprio!!  Cessate la dimostrazione, prego, e riponete.

(Sospiro del Cappellaio)

- Piuttosto io avrei ancora fame.  Avrei ancora posto per qualche sandwiches.  Ne avete?
- Non ne ho fatti.   Capitemi: per farli secondo tradizione avrei dovuto affettare un Cetriolo.
- Ma in un Tea for Two il cetriolo e' necessario...   Nei sandwiches, ovviamente.   Non cosi', sventolato.
- Perdonatemi, ma tutti giorni deve fare la sua Ora d'Aria.
- Niente imbottiture di sandwich oggi, Cappellaio.   Ma vi e' proprio tanto caro il vostro Cetriolo?
- Indubbiamente!   Vi spieghero' la cosa con un aneddoto.   Saprete che qui in Wonderland ci sono due regine.
- Certo che lo so, la Regina Bianca e la Regina Rossa.
- Adesso e' cosi', mia cara, ma prima erano tutte e due Bianche. 
- Due regine bianche?   Che banalita'...
- Le due regine erano bianche uguali uguali, ma avevano caratteri diversi.  Una era tranquilla e senza malizie, l'altra era, come dire, piu' vivace.  Del resto, conoscerete il detto "Le brave ragazze vanno in paradiso, le altre vanno dappertutto".
- Si, ma che c'entra il cetriolo?
- c'entra, c'entra.  Ho convinto la regina piu' vivace a provare le virtu' del Cetriolo Magico,
- MTC (Maremma Trombina, Cappellaio), vi date da fare!!
- Sì, ma la Regina, dopo averlo ben valutato, voleva tagliarlo e tenerselo.  Voi capite, non potevo permetterlo.
- Capisco il vostro punto di vista sul Cetriolo Magico, ma che c'entra col colore della regina?
- Ecco, la Magia e' stata esercitata a lungo e quando me ne sono andato la regina era diventata tutta rossa.   La regina era, insomma, irritata.

(Alice non apprezza)

- MTC (Ma Tacete, Coglione).   La vostra compagnia non mi piace piu'.   Me ne vado e VFC.  Trovero' altri Tea Party, altri cetrioli.

(Si alza e se ne va)

- Ci rivedremo, Alice?

(Lei si volta: "Non qui, forse a Bath")

Grazie di vero cuore a Corrado per l'immenso lavoro fatto e perchè solo lui è capace di tanto genio e raffinata sregolatezza!
FROM THE RED GIANT RIBBON WITH LOVE!

lunedì 8 gennaio 2018

ARANCE CON CREMA SOFFIATA.....SPUMEGGIANTE DOLCEZZA....#SEGUILESTAGIONI

Cari amici ben ritrovati e buon 2018!, siamo tornati pronti, scattanti, energici e pieni di buoni propositi, TUTTI assolutamente da infrangere!.
Iniziamo subito, perchè la strada per l'inferno è lunga e lastricata di buone intenzioni, nel mio caso direi di buonissimi dessert.
Come sapete, il pensiero di iniziare la dieta è duro a morire, quindi ho deciso che trasformare un'arancia in un dolce, mi avrebbe apportato soltanto la vitamina C e mi sarei sentita meno in colpa...illusione dolce chimera, mi dice sempre qualcuno che conosco.
Ma quando si tratta di portare avanti un progetto importante come SEGUI LE STAGIONI tutto è concesso anche rimandare la dieta a domani.
Questa volta dalla spesa di gennaio ho scelto l'arancia e ve la propongo in una vesta inusuale, una coppa d'arancia ripiena di una spumosa e soffice crema all'uovo, un delicato dessert che vi saprà conquistare.
Ma prima ecco a voi la spesa.
Come sempre trovate altre brillanti idee nella nostra pagina facebook SEGUI LE STAGIONI, andate numerosi a curiosare che c'è sempre l'imbarazzo della scelta e gli spunti non mancano mai.
Ed ora passiamo alla dolcezza colorata dell'arancia e di questo suo modo di essere originale e differente.

ingredienti:

4 arance
2 uova
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di maizena
cacao in polvere per decorare

Lavate gli aranci, tagliate la calotta superiore e con un coltellino tagliate la polpa lungo il bordo della buccia senza romperla.
Separate i tuorli dall'albume e metteteli in 2 ciotole.
Montate i tuorli con lo zucchero fino a che non saranno belli spumosi.
Strizzate la polpa d'arancia e filtrate il succo, unitelo alla crema d'uovo appena ottenuta ed aggiungete la maizena.
Trasferite il tutto sul fuoco e portate ad ebollizione mescolando bene, poi lasciate raffreddare.
Montate i bianchi a neve ben ferma, aggiungeteli alla crema d'arancia avendo cura di non smontare il composto.
Mettete tutto in un sac a poche e riempite le coppette d'arancia.
Un consiglio non esagerate nel riempire le arance perchè durante la cottura tende a gonfiarsi e rischiate che vada tutto di fuori.
Infornate per 5 min a 180° e servite con una spolverata di cacao.
SPUMEGGIANTE
 ORIGINALE
 DOLCISSIMA
ALLA PROSSIMA RICETTA
A PRESTO!



sabato 9 dicembre 2017

RISOTTO ALLA ZUCCA CON CREMA DI PARMIGIANO E GLASSA ALL'ACETO BALSAMICO.....PER INCANTO O PER DELIZIA.......#SEGUILESTAGIONI

Finalmente nell'aria c'è voglia di festa, c'è entusiasmo, c'è elettricità, c'è curiosità, c'è magia!.
In tutto questo tourbillon di colori, luci ed emozioni, anche in cucina va in scena non soltanto la tradizione, ma anche l'eleganza di una tavola moderna, con prelibatezze degne di uno chef stellato.
La dolcezza di una zucca, per esempio, la ritroviamo in un classico risotto, ma solleticato da una salsa al parmigiano e dalla glassa all'aceto balsamico, diventa strepitoso rivelando al palato un gusto tutto nuovo.
E come per incanto o per delizia, ci abbandoniamo ai piaceri della gola con questo RISOTTO ALLA ZUCCA CON CREMA AL PARMIGIANO E GLASSA ALL'ACETO BALSAMICO.
Naturalmente, troverete altre fichissime idee per tutto il mese di dicembre sulla nostra pagina FB SEGUI LE STAGIONI.
Ed ora, senza indugio, ecco la ricetta, bon appetit!.

Ingredienti X4 persone:

300gr di riso Carnaroli
300gr di zucca mantovana
1 cipolla bianca media
50gr di burro
1l di brodo di pollo
100gr di parmigiano grattato
100ml di aceto balsamico di Modena
2 cucchiaini di zucchero di canna
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino di maizena
latte q.b.

Sbucciate la zucca e tagliatela a cubetti, in una pentola mettete metà burro e metà olio, fatevi soffriggere lentamente la cipolla bianca tagliata a pezzetti piccoli.
Aggiustate di sale e pepe macinato fresco.
Aggiungete la zucca, fate cuocere per 10 min mescolando spesso, sfumate con un bicchiere di vino bianco.
Adesso tostate il riso ed allungate con il brodo caldo.
Preparate la glassa, in una pentola mettete l'aceto e lo zucchero, mescolate fino al punto di ebollizione mescolando bene, fate ritirare l'aceto fino a che non ha la consistenza di uno sciroppo denso, fate raffreddare e ricordatevi che potrete anche conservare la salsa in una bottiglia di vetro con il tappo.
Appena il risotto è pronto, mantecatelo con il burro e fatelo riposare qualche minuto.
Nel frattempo preparate la crema al parmigiano, mettetelo a sciogliere in una pentola antiaderente, setacciate 1 cucchiaino di maizena ed aggiungeteci mezzo bicchiere di latte, mescolate bene fino ad avere una crema liscia e densa.
Impiattate il risotto, versateci sopra la crema di parmigiano e completate con la glassa all'aceto balsamico.
SORPRENDENTE
 EFFETTO WOW!
 GUSTO E CLASSE
VI ASPETTO
ALLA PROSSIMA RICETTA 


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