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domenica 25 marzo 2018

L'AFTERNOON TEA E LA STANZA DELL'ACRONIMO..........SFIDA MTC71.....WONDER TEA!!!

MTC 71 - L'Afternoon Tea e la Stanza dell'Acronimo


Questo mese la sfida MTC, la 71, e' sul British Afternoon Tea.   Tema proposto dalla vincitrice della sfida precedente sull'affumicatura casalinga, la brava Valeria Caracciolo.  La sua vincente ricetta (una roba...) la trovate QUI  http://www.murzillosaporito.com/post/2018/02/19/Smoke(d)-on-the-water-anatra-confit-con-pudding-di-brioche-allaglio-affumicato-e-chutney-allalbicocca.aspx

Il banner della sfida di questo mese e'...

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALLA SFIDA MTC71

Premessa

Quando fai parte dell'MTC scopri che non ne puoi più fare a meno.
Anche quando la vita ti costringe a prendere le distanze da tante cose, capisci che l'MTC è una costante che ti caratterizza, ha un ritmo vorticoso ed adrenalinico che tutto travolge, ma l'MTC è così...prendere o lasciare.
Quindi che fai? ti butti a capo fitto nel bel mezzo di un mondo meraviglioso a sorseggiare un te' in un post congiunto con il signore dei fornelli, il super CORRADO, l'incredibile Cappellaio Matto che ha preparato per la sua Alice (ME) un banchetto adatto all'occasione.
Quale Alice non sarebbe curiosa di scoprire le meraviglie di CORRADO? AHAHAHAH!
Uh! poffare, poffarissimo! E' tardi! E 'tardi! E' tardi!
Che abbia il via, questo bizzarro Tea for Two....



Ecco i risultati...





(Alice entra nella stanza)

- Cos'e' questo posto?
- E' la stanza dell'Acronimo, dove si svolge perennemente un British Afternoon Tea.
- Piano, piano!  Cos'e' questo Acr..?   E perche' perennemente?
- Mia cara sedetevi e vi diro' tutto il necessario.

(Alice si accomoda)

- Deliziosa e sconosciuta fanciulla, permettete che mi presenti: sono il Cappellaio.   Matto, cosi' mi dicono.
- Io sono Alice.   Ma perche' quel cappello da 10/6?
- Sono un Cappellaio e faccio cappelli, e' chiaro.  Questo lo vendo a 10 scellini e 6 pence.  Gia'.  Davvero.   Incontestabilmente.   Sapete, tutto quel mercurio dei tessuti mi ha reso un po' balzano.  Sono mercuriale.  Evviva!
- Ma, signor Cappellaio, cosa c'entra questo col perenne Afternoon Tea?
- Ecco, vogliate guardare il mio orologio,  Sappiate che segna sempre la stessa ora.   Le 5, l'ora del te'.   E' chiaro, adesso, mia graziosa fanciulla?
- No, per niente.  Spiegatevi meglio, anche se siete tutto matto.
- Dovete sapere, Alice, che in passato sono stato accusato di ammazzare il tempo.  Era vero, la mia indolenza affiorava, hihihi.   Il tempo, sentito cio', si ritenne offeso e mi fermo' l'orologio.  Ora non cammina piu'.   Il tempo per me si e' fermato alle cinque del pomeriggio.   Saranno sempre le cinque del pomeriggio.  E cosa si fa alle cinque?   Ma l'Afternoon Tea, che diamine!   Ci siete arrivata, ora?  Questo e' un te' infinito, qui sono sempre le cinque del pomeriggio.
- Mi sembra assai monotono, signor Matto.
- Non proprio, sapete?   Qui, oltre a bere te' e gustare pasticcini, troviamo il modo di  vivacizzare la conversazione inventando degli acronimi.
- Acroche?
- Oh, e' semplice, pronunciamo solo le iniziali di certe parole.  A volte ci si capisce, a volte no.  Ma e' divertente inventarli.
- Che regola strana!
- Mia cara, tutto e' soggetto a regole.  Alcune vengono da Bath, che e' un posto pieno di neapolitans.  Ma, attenzione, le regole principali di questo mondo vengono da ben piu' in alto.  Vengono dal nume AVPG.
- AVPG?
- Non capite?  Vi daro' dei cenni: e' un nume ligure, ma vive lontano dalla terra dei mugugni.  Sempre impegnatissima, AVPG cento ne fa e centodue ne pensa.   Noi rispettiamo le sue regole, perche' lei ci sorveglia e ci giudica.  E dobbiamo comportarci bene, altrimenti ci bersaglia con i suoi temibili pipponi.
- La si puo' conoscere, questa AVPG?
- A volte si palesa dalle nostre parti, ma sparisce quasi subito.  Come che sia, avete capito adesso cos'e' un acronimo?
- Certo, non e' MTC (Mica Tanto Complicato)
- Avete fatto il vostro primo acronimo, Alice!  Avete imparato e MTC! (Mi Trovate Contento)
- Bene, bene, sembra divertente.   Ma visto che sono le cinque posso partecipare al vostro BAT? (British Afternoon Tea)
- Certamente!   Vedete, e' tutto pronto, a vostra disposizione.
- Che buon profumo!    Che te' usate, qui?
- Solo te' nero in foglia, naturalmente.   Un te' ricercato e buonissimo, MTC  (Ma Terribilmente Caro).
- Me ne versate un po'?
- Certamente, Alice, ma prima devo spiegarvi altre cose, con ampi dettagli...

(Alice perde la pazienza e tende la tazza vuota)

- Cappellaio, MTC (Molla il Te', Cacchio).

(il Cappellaio, impaurito, versa e Alice sorseggia il te')

- Scotta, Cappellaio!   E' davvero MTC (Molto, Troppo, Caldo).
- Il te' nero deve quasi bollire, mia cara.  Siamo matti, ma rispettiamo le regole, qui,   Non siamo MTC (Mica Totalmente Coglioni).
- Bene, bene, Cappellaio.  E quel gatto?  Lo vedo solo adesso, prima non c'era!
- Per forza. mia cara, e' un gatto del Cheshire.   Puo' rendersi invisibile.
- E come fa?
- Comincia a sorridere e piano piano sparisce.  Alla fine resta visibile solo il sorriso, ma poi svanisce anche quello.   Per lui e' difficile da fare, molto piu' facile ricomparire.   Cosa che puntualmente avviene quando ha fame.  MTC (Molto Tempestivamente Compare).
- A proposito di fame, vedo sul tavolo torta e pasticcini
- Certo, abbiamo un Drizzle Cake e degli Scones.
- Drizzle che?
- E' un dolce semplice, ma buono.  Dopo la cottura viene spruzzato (drizzle) con aromi vari, qui con del succo di lime.   Lo facciamo sour.   La ricetta e' “Lemon Drizzle Cake”, mattescamente piratata da da Cakes and Bakes di Linda Collister.    Un classico drizzle cake.
- E lo drizzlate voi, Cappellaio?
- Ma io lo drizzlo volentieri, mia cara.   E se devo spruzzare, spruzzo. 
- Non vi contenete, eh?
- Non siate irriverente, fanciulla!    Attenzione, MTC!! (Mai Titillare i Cappellai)
- Oh, insomma!   Piuttosto, come si fa questo Drizzle-Spruzzo?
- Per uno stampo da 24 cm ci vogliono 180 g di zucchero, 220 g di burro morbido, 220 g di farina 00, 3 uova, 1 baccello di vaniglia, la buccia grattugiata di un limone, 1 bustina di lievito in polvere.
- E poi?
- E poi, per la bagna finale, il drizzlaggio, ci vogliono mezzo bicchiere di succo di lime, mezzo bicchiere di Vermouth dry, mezzo bicchiere di acqua e 2 cucchiai di zucchero finissimo.
- E, caro il mio matto, come si combinano?
- Si combinano con le fruste elettriche.   Prima si uniscono zucchero, burro e semini di vaniglia.  Si lavora il tutto a frusta veloce per almeno 5 minuti, poi si aggiungono una alla volta le uova, sempre lavorando.   Infine si aggiunge gradatamente la farina e il lievito, frustando a tutto spiano.
- Insomma: si deve MTC (Mescolare Tutto Continuamente)
- Esatto, mia cara.   L'impasto risulta denso, ma va bene cosi'.   Lo si versa nello stampo, preventivamente imburrato e infarinato, e si infila tutto in forno ventilato a 190 gradi.  Dopo 15 minuti coprire con alluminio e proseguire la cottura per altri 25  minuti.   O giu' di li'.
- Ho capito caro Cappellaio, ma, e la bagna?
- La si prepara verso la fine della cottura del dolce, mescolando vigorosamente tutti gli ingredienti relativi.  In particolare lo zucchero fine si dovra' ben sciogliere.   Quando la cottura e' completa si sforma il dolce e lo si drizzla ben bene, bagnando con la bagna (hahaha) tutta la superficie.   Poco a poco, con pazienza.   Una volta raffreddato (etciii) lo si serve.  Delizioso, mia cara.
- Sembra proprio buono, ne prendo una fetta.

(Assaggia)

- Bravo Cappellaio, MTC (Meravigliosa Tecnica Culinaria).   Adesso un sorso di te' e.. accidenti, mi sono macchiata!   MTC (Mie Tette Coperte) di te' bollente.

(Alice si guarda il vestito con una smorfia)

- Attenta, Alice, il vestitino puo' restare macchiato.   Ora vi aiuto.   Strofinero' ben bene quel vostro davanzale e...

(Fa per avvicinarsi con uno straccio in mano)

- State lontano, Matto di un Cappellaio.   MTC!! (Mai Toccare Cioccie)
- Perdonatemi, era solo buona volonta'.
- Seee, seee...    Piuttosto, come sono quegli Scones?
- Assaggiateli, mia cara, e ditemi se vi piacciono, li ho fatti io..

(Alice con due dita porta uno scone alla boccuccia a culo di gallina)
- Pero', sono deliziosi.   Come sono fatti?
- Servono... 375 g di farina autolievitante, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 30g di burro, 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata, 180ml di latte e infine 125 ml di acqua.  Ricetta tratta dal blog di Patrizia Malomo e da tratta da “Food to Love” di Gennaio 2018  Preriscaldare il forno a 240 gradi se statico o 220 se ventilato.  Imburrare una teglia di 20x20cm.  Mettere farina, zucchero e sale in una ciotola e con la punta delle dita strofinare il burro con la farina.  Aggiungere la scorza di limone e mescolare.   Quindi fare una fontana con la farina e versarci il latte e quasi tutta l'acqua.   Mescolare per incorporare farina e liquidi fino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso.  Aggiungere acqua solo se l'impasto fosse troppo denso.   Impastare velocemente su una superficie infarinata e appiattire delicatamente fino a uno spessore di circa 2 cm.   Con un tagliapasta di circa 4,5 cm ottenere tanti dischetti e passarli nella teglia.   Far cuocere per 15 minuti, facendo attenzione che non coloriscano troppo.  Spalmare di abbondante burro e di confettura di fragola nella quale si sara' preventivamente aggiunto, mescolando, un cucchiaino di zenzero in polvere.   Zenzero!! Hihihi.  Sono matto.
- Caro Cappellaio Matto adesso che ho mangiato mi sento molto meglio.   Facciamo un po' di conversazione, che ne dite?    Potreste non essere Matto per un po'?
- Ai vostri ordini.   Vi propongo un indovinello, da Cappellaio quale io sono: che differenza c'e' tra un Cappello, appunto, e una Cappella?
- MTC (Mi Tramortite, Cappellaio), che relazione puo' esservi tra le due cose?
- Vi daro' un indizio, mia cara fanciulla, hanno una posizione assai simile. 
- ??????
- Non ci siete arrivata?
- No, come potrei?  L'uno e' di feltro, l'altra di muratura.   O essa e' la moglie del Cappello?   Mi arrendo.   E poi, che c'entra la posizione?
- Voi equivocate, la Cappella non e' la moglie del Cappello.  La soluzione e'  molto semplice: non c'e' nessuna differenza, perche' la posizione di entrambi e' in cima a qualcosa di elevato.
- Come, come?
- Sono pronto a dimostrarvelo in pratica, se gradite

(Esegue...).

- Ora ho capito, anzi lo sto vedendo proprio!!  Cessate la dimostrazione, prego, e riponete.

(Sospiro del Cappellaio)

- Piuttosto io avrei ancora fame.  Avrei ancora posto per qualche sandwiches.  Ne avete?
- Non ne ho fatti.   Capitemi: per farli secondo tradizione avrei dovuto affettare un Cetriolo.
- Ma in un Tea for Two il cetriolo e' necessario...   Nei sandwiches, ovviamente.   Non cosi', sventolato.
- Perdonatemi, ma tutti giorni deve fare la sua Ora d'Aria.
- Niente imbottiture di sandwich oggi, Cappellaio.   Ma vi e' proprio tanto caro il vostro Cetriolo?
- Indubbiamente!   Vi spieghero' la cosa con un aneddoto.   Saprete che qui in Wonderland ci sono due regine.
- Certo che lo so, la Regina Bianca e la Regina Rossa.
- Adesso e' cosi', mia cara, ma prima erano tutte e due Bianche. 
- Due regine bianche?   Che banalita'...
- Le due regine erano bianche uguali uguali, ma avevano caratteri diversi.  Una era tranquilla e senza malizie, l'altra era, come dire, piu' vivace.  Del resto, conoscerete il detto "Le brave ragazze vanno in paradiso, le altre vanno dappertutto".
- Si, ma che c'entra il cetriolo?
- c'entra, c'entra.  Ho convinto la regina piu' vivace a provare le virtu' del Cetriolo Magico,
- MTC (Maremma Trombina, Cappellaio), vi date da fare!!
- Sì, ma la Regina, dopo averlo ben valutato, voleva tagliarlo e tenerselo.  Voi capite, non potevo permetterlo.
- Capisco il vostro punto di vista sul Cetriolo Magico, ma che c'entra col colore della regina?
- Ecco, la Magia e' stata esercitata a lungo e quando me ne sono andato la regina era diventata tutta rossa.   La regina era, insomma, irritata.

(Alice non apprezza)

- MTC (Ma Tacete, Coglione).   La vostra compagnia non mi piace piu'.   Me ne vado e VFC.  Trovero' altri Tea Party, altri cetrioli.

(Si alza e se ne va)

- Ci rivedremo, Alice?

(Lei si volta: "Non qui, forse a Bath")

Grazie di vero cuore a Corrado per l'immenso lavoro fatto e perchè solo lui è capace di tanto genio e raffinata sregolatezza!
FROM THE RED GIANT RIBBON WITH LOVE!

martedì 1 settembre 2015

GOD SAVE....THE QUEEN....AND EVEN SCONES........UN LIBRO UN FILM UNA RICETTA!!!

"MI PIACEREBBE TANTO POTER ANDARE A VOTARE......AVERE UNA VOLTA TANTO LA GIOIA DI POTER ESSERE....PARZIALE" 
THE QUEEN.
Il 31 agosto 1997 moriva tragicamente Lady Diana e per omaggiarne il ricordo e poi per ricominciare alla grande la nostra rubrica, ho pensato ad un film che ripercorresse la funesta settimana dei funerali della principessa del popolo e di come sua maestà la regina fu combattuta tra il rigido protocollo di corte e la volontà del mondo intero (non solo mediatico) di vivere quel lutto pubblicamente.
The Queen è un film eccellente, nonostante il rischio di fare un flop e mancare di rispetto alla figura di Lady Diana oltre ad incappare in un'incidente diplomatico con sua maestà fossero dietro l'angolo.
Ma Frears invece riesce nel miracolo, confeziona ad una ad una l'emozioni della sovrana d'Inghilterra, impostata anche nel cordoglio e ligia al protocollo, vive la tragedia come si confà ad una regina, con calma e dignità ma che però viene vista dal suo popolo, come l'ultimo affronto della guerra nei confronti di Diana.
A far da trait d'union tra la regina ed il popolo c'è il nuovo primo ministro Tony Blair che intuisce il bisogno legittimo del popolo britannico di salutare la loro principessa, ma non sarà facile far valere le proprie idee quando tra Blair ed Elisabetta ci sono 45 anni di monarchia che li separano.
Ciò che ne esce è un ritratto puntuale, preciso e commovente di una sovrana, che si lascia guidare dal proprio popolo invece d'essere (come sempre) lei a guidarlo e le vicende di quella settimana che sono note a tutti, appaiono sotto una luce diversa, più umana, più intensa ed aiutano a capire meglio il peso che ha avuto un'evento del genere su tutta la Gran Bretagna e non solo.
Helen Mirren assolutamente divina, perfetta nelle movenze oltre che nel trucco alla vera Elisabetta, capace d'incarnarne con algida delicatezza anche il pensiero, viene giustamente premiata con l'Oscar come a ribadire che interpretare LA REGINA è difficile quanto esserlo.
Un film che vuole raccontare le mille sfaccettature di una donna che deve adattarsi ad un mondo diverso, più moderno, più mediatico, una sovrana intelligente che riesce ad arrivare al cuore dei suoi sudditi giusto in tempo per prendere il treno del cambiamento e trovarsi ancora oggi la corona saldamente in testa.
Un film bellissimo che consiglio di vedere gustandovi un thè con i golosi SCONES CON CREMA AL LEMON CURD l'intermezzo tipicamente inglese.
Ma come sempre prima della ricetta passiamo da Beatrice per la sua lettura Bad Chili e l'immancabile Chili Burger!.

Ingredienti X 10 SCONES:

200gr di farina manitoba
100ml di latte
1 bustina di lievito
1 pizzico di zucchero
1 pizzico di sale
30gr di burro
1 uovo per spennellare

Ingredienti per la crema al LEMON CURD:

4 uova
30gr di maizena
2 limoni
200gr di zucchero
100gr di burro

Sulla spianatoia o nella planetaria mettete la farina con il lievito il sale e lo zucchero, uniteci il burro a pezzetti a temperatura ambiente e cominciate ad impastare, aiutandovi con il latte, l'impasto risulterà appiccicaticcio ed omogeneo.
Adesso avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo pere 30 minuti.

 Toglietelo dal frigo e stendete l'impasto con il mattarello in una sfoglia non troppo sottile anzi dev'essere almeno 1cm, con l'aiuto del coppa pasta o di un bicchiere ricavate dei cerchi e metteteli sulla leccarda del forno rivestita di carta forno.
Spennellate con l'uovo sbattuto ed un goccio di latte ( che io mi sono dimenticata per cui mi son venuti un pò giallini... sorry!) infornate a 180° per circa 15 minuti

I miei scones non sono venuti altissimi un po' a macchia di leopardo, alcuni si alcuni no.....forse ho messo poco lievito, mezza bustina ma sono venuti buonissimi e sofficiosi come gli orginali!
Adesso preparate il lemon curd, grattugiando la buccia dei limoni e spremendone il succo.
 Fate sciogliere la maizena nel succo di limone e fate sciogliere il burro con lo zucchero a bagno maria.
Adesso sbattete le uova in una ciotola e versate le uova nella crema al burro, mescolate bene ed aggiungete il succo di limone in cui avete sciolto la maizena e la buccia grattugiata.

 Mi raccomando mescolate bene e non fate bollire la crema, appena si sarà assodata, con un colino setacciate la crema per eliminare i grumi e la buccia di limone.
Ora aprite gli scones e farciteli con la crema al lemon curd, accompagnateli con un thè early grey naturalmente!

GOD SAVE THE SCONES
BOCCONCINI REGALI
AL SERVIZIO DI SUA MAESTA'
SFIZIOSI

CI VEDIAMO AL PROSSIMO FILM.....
A PRESTO!