martedì 15 marzo 2016

I BISCOTTI DANESI AL BURRO....TRASGRESSIVA ELEGANZA.....UN LIBRO UN FILM UNA RICETTA!!!

"DIVENTO COME MI VEDI...TU MI HAI FATTA BELLA, E ORA MI FAI FORTE...QUANTO POTERE C'E' IN TE"
THE DANISH GIRL
"The Danish girl" e qui Tom Hooper, racconta, con garbo e raffinatezza, la storia del pittore Wegener che fu il primo uomo a tentare un cambio di sesso.
Argomento attualissimo e quindi altrettanto indigesto per alcuni, quanto per quei bigotti dell'Academy, ma il film è di una bellezza disarmante, ogni inquadratura sembra un dipinto, la fotografia è puro piacere visivo, luci ed ombre avvolgono i protagonisti magnificamente vestiti nel bel mezzo dell'Europa anni 20, la nomination Oscar per i costumi ci sta proprio tutta.
Eddie Redmayne è indiscutibilmente bravo, centratissimo nel ruolo, con il suo aspetto androgino, si tormenta e si compiace di se stesso, ma l'interpretazione da Oscar è quella di Alicia Vikander, è colei che sublima il film, la donna forte ed intensa che lo accompagna e lo supporta, prima moglie, poi amica, infine quasi madre, davvero straordinaria.
La storia del primo TRANSGENDER del secolo è difficile da raccontare, il contesto sociale, la lotta interiore di chi non si è mai sentito a proprio agio nel corpo che gli è stato dato, è spunto di enormi polemiche, oltre che riflessioni.
Per fortuna, oggi la chiave di lettura di un film del genere è più serena, il tempo ha colmato le lacune dell'intolleranza e dell'ignoranza, permettendo di capire le dinamiche profonde che condizionano certe scelte, ma nonostante questo, per alcuni questo film resterà antipatico.
Tom Hooper sceglie di raccontare questa storia attraverso lo sguardo, pudico e distaccato, ne esce fuori un ritratto asessuato e si dimentica (inconsapevolmente???) che questa trasformazione dovrebbe essere, sopratutto, fisica e così facendo si avverte che nel film manca qualcosa, alla fine ti viene da pensare che....poteva essere un capolavoro.
Comunque la notte degli oscar ha regalato alla co-protagonista Alicia Vikander la statuetta dorata, e devo ammettere STRA MERITATA!.
Per celebrare il film, vi propongo un classico senza tempo della pasticceria, l'eleganza del biscotto, i BISCOTTI DANESI AL BURRO.
Ma prima facciamo un salto da Beatrice per una ricetta tutta casalinga con PANE BURRO E MIELE dal libro HO UN CASTELLO NEL CUORE.
Ed ora siete pronti per un biscotto insuperabile? forza seguitemi in cucina.

INGREDIENTI X 20 BISCOTTI

125GR DI BURRO SALATO
1 UOVO
125GR DI ZUCCHERO BIANCO
250GR DI FARINA TIPO "00"

Nella planetaria setacciate la farina, aggiungete lo zucchero ed il burro tagliato a pezzetti.
Lavorate tutto fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, aggiungete l'uovo e continuate a lavorare l'impasto velocemente senza scaldarlo fino ad otttenere un'impasto morbido e liscio.

Avvolgete l'impasto nella pellicola e fate riposare in frigo per 1 ora.
Adesso stendete la pasta tra due fogli di carta forno,con l'aiuto del mattarello.
Ripassate per 30 minuti in frigo, dopo procedete con le formine e ricavate i biscotti.
Infornate per 20 minuti a 160°.

L'ELEGANZA DEL BISCOTTO
 LA RAFFINATEZZA DEL GUSTO
 LA DOLCEZZA DEL SAPORE
BUON BISCOTTO E BUONA VISIONE
A PRESTO





giovedì 3 marzo 2016

MOUSSE AL CIOCCOLATO.....SUPER HERO MOUSSE....UN LIBRO UN FILM UNA RICETTA!!!

JEEG VA' CUORE E ACCIAIO 
JEEG VA' CUORE E ACCIAIO
CUORE DI UN RAGAZZO CHE
SEMPRE LOTTERA'

E poi arriva Jeeg Robot d'Acciaio...un'esperimento di movie hero tutto italiano e ben riuscito!.
Una storia semplice che ricalca lo script dei più blasonati esempi Americani, ma senza perdere la propria identità.
Santamaria, è l'eroe in sovrappeso, con le maniglie dell'amore, rude e grezzo, una persona che vive d'espedienti e non gli frega di nessuno, uno sbandato, quindi è tutto, meno che un'eroe.
Marinelli è il super cattivo, viscido, cinico ed assetato di potere e rispetto.
Il trait d'union tra i due è proprio la presa di coscienza di poter cambiare il proprio futuro e quello degli altri scegliendo il bene invece del male e viceversa.
Un film che trasmette il senso profondo di responsabilità ed orgoglio che sta dietro all'eroe, un film capace di far riflettere su quel senso d'impegno morale che tanto manca intorno a noi.
Perché essere eroi è meglio, essere eroi è figo, essere eroi è la scelta vincente nella vita.
Un'esempio di cinematografia che premia chi crede di poter raccontare un super eroe uscendo dal coro.
E quando a farlo è il nostro cinema italiano è assolutamente motivo d'orgoglio.
E per la ricetta mi sono ispirata proprio al film, il nostro jeeg robot d'acciaio infatti è dipendente della mousse e quale mousse  se non la classica ed irresistibile MOUSSE AL CIOCCOLATO FONDENTE.
Ma prima di dedicarci interamente alla mousse passiamo da BEATRICE per leggere e gustare la sua marmellata di cedro.
Adesso siete pronti a diventare eroi? 

Ingredienti X4 bicchierini :

1 uovo
4 cucchiai di latte
100ml di panna 
150gr di cioccolata fondente
20gr di burro
zucchero a velo q.b. per decorare

Spezzate il cioccolato e mettetelo in un pentolino, aggiungete i cucchiai di latte e fate sciogliere dolcemente, mescolando sempre.
Aggiungete il burro e lasciate intiepidire, poi aggiungete il rosso dell'uovo e mescolate bene.
Montate la panna con le fruste ed incorporatela con movimenti dall'alto verso il basso, nella cioccolata.
 Versate il composto così ottenuto in bicchierini mono porzione e fate raffreddare in frigo per almeno 2/4 ore.
Al momento di servire spolverizzate con dello zucchero a velo.
SUPER BUONA
SUPER HERO MOUSSE
SUPER GOLOSA
ALLA PROSSIMA SUPER RICETTA
BUONA VISIONE

domenica 28 febbraio 2016

SPIEDINI DI PERA E GORGONZOLA AL MIELE......OSCAR CHIAMA OSCAR!!! #noitifiamoleo

Stasera è di scena lo SCINTILLIO, L'ALLURE dei grandi DIVI hollywoodiani, la BELLEZZA OSTENTATA, la MAGIA del cinema che fa sognare e sognare e sognare ancora ed ancora...... il mondo si ferma per un momento ed il profumo di salsedine che viene dall'oceano, si mescola a quello della pellicola degli studios per consegnare il premio più ambito....

STASERA E'...... O S C A R !!!

E mentre ci tiriamo a lucido per il RED CARPET, ho messo su due cosine per affrontare la lunga notte come si deve, CHAMPAGNE e stuzzichini finger food.
Ecco per voi gli SPIEDINI DI PERA E GORGONZOLA AL MIELE.
Una ricetta velocissima, golosa e perfetta per qualsiasi aperitivo!.
Naturalmente è inutile dirvi che c'è grandissima attesa e quest'anno facciamo il tifo per il grande LEONARDO DI CAPRIO, che speriamo finalmente porti a casa la tanto amata statuetta.

 #noitifiamoleo 

E mentre ci godiamo lo spettacolo, auguro a tutti una buona serata e che stanotte sia piena di STELLE....


Ingredienti:

2 pere williams
100gr di formaggio gorgonzola
2 cucchiaini di miele
pepe macinato fresco
1 noce di burro


Sbucciate la pera, togliete il torsolo e tagliatela a pezzetti grossi e regolari.
In una padella fate sciogliere il burro e saltateci i pezzetti di pera, aggiungete il miele e fate caramellare per qualche minuto mescolando sempre.
Lasciate raffreddare e cominciate ad assemblare gli spiedini, alternando il gorgonzola tagliato a tocchetti e la pera.
Spolverizzate di pepe macinato fresco e servite accompagnando con del buon vino o champagne.

MITICO FINGER FOOD
 OSCAR SU OSCAR
 PASSIONE SPIEDINO
BUONA NOTTE DELLE STELLE
A PRESTO!

martedì 23 febbraio 2016

LE CARTELLATE AL MIELE DI CASTAGNO......GLICEMIA PORTAMI VIA!!!

IL MIELE!!!
IL MIELE....WOW!
IL MIELE....CAPPERINA!
IL MIELE....E CHE CAXXO.

Questa, più o meno, è stata la mia reazione alla sfida MTC n54, proposta dal dinamico duo Eleonora&Michael.
Ora inizio subito con le solite scuse del tipo, ho finito la benzina, è crollata la casa,  c'è stato il terremoto, una terribile inondazione e per finire le cavallette! Si perché io proprio del miele non só NULLA a parte il fatto, che è dolce, denso, colloso e appiccica di brutto.
Il massimo della libido per me è metterlo in un bicchiere di latte caldo come rimedio per il raffreddore, che poi non rimedia a nulla, perché il mio raffreddore è di quelli ignoranti!.
Eleonora&Michael hanno messo su, una gara davvero difficile, così difficile che a forza di vedere tutte le meraviglie degli altri, adesso mi state tutti antipatici!.....SAPEVATELO!.
Certi accostamenti a me neanche passerebbero di straforo per il cervello e credetemi che ci ho provato a stupirvi con effetti speciali, ma proprio non ci siamo, UN TROIAIO DIETRO L'ALTRO.
Quindi dopo essermi girata i pollici per giorni e giorni, ho deciso di appellarmi alla tradizione e proporre un dolce tipico pugliese con la ricetta collaudatissima di mia suocera.
Per la serie, se tu non sei trombata, fallo fare a qualcun'altro che è più trombato di te!.
E così nascono le CARTELLATE AL MIELE DI CASTAGNO.
Le Cartellate, ecco una piccola precisazione che va fatta, notoriamente si inzuppano nel vino cotto, che però non è sempre facile da reperire e quindi la versione al miele è tra le più gettonate qua in Toscana.
Ho scelto il miele di castagno perché il suo sapore mi piace più di altri e perché noi in Toscana, sulla montagna Pistoiese, ne abbiamo tanti di castagni, mi è sembrato un giusto compromesso tra la Toscana e la Puglia.
Mia suocera, quando ha saputo che le avevo fatte, con sguardo ALLIBITO se n'è uscita con :"MA LE CARTELLATE SI FANNO SOLO A NATALE!"
Ed allora sai che c'è? BUON NATALE A TUTTI OVVIA!.


Ingredienti X 20 Cartellate:

500gr di farina tipo "00"
1 bicchiere di vino bianco
100gr di zucchero bianco
4 cucchiai di olio extra vergine
250gr di miele

Scaldate leggermente il vino bianco, nella planetaria o sulla spianatoia mettete la farina con lo zucchero, aggiungete il vino e poi l'olio.
Impastate bene fino a che l'impasto non sarà liscio ed elastico.
Avvolgete l'impasto in un panno e lasciatelo riposare per 30 minuti.
Stendete con l'aiuto del mattarello o della macchinetta per la pasta, l'impasto con una sfoglia sottile come se voleste fare delle tagliatelle.
Tagliate le strisce di pasta con la rotella dentellata che si usa per fare i ravioli, ( che io ho perso dall'ultima volta ) e cominciate a formare le cartellate.
Piegate la striscia come a voler fare un papillon e poi arrotolatela su se stessa attaccando ogni tanto i bordi tra loro per non farla aprire.
Lasciate riposare le cartellate per 1 notte, questo è un passaggio importantissimo perché la pasta si deve asciugare.
A questo punto friggete le cartellate una per una per pochi secondi in olio bollente.
Scolatele e tenetele da parte.

In un pentolino, scaldate 250gr di miele ed immergeteci con attenzione le cartellate una per una, mettetele su di un vassoio e servite.
Le cartellate si conservano chiuse in un contenitore per almeno 1 settimana.

LE CARTELLATE
 GUSTO E TRADIZIONE
 ANTICHI SAPORI
 CROCCANTI MERAVIGLIE

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO 
ALLA SFIDA MTC 54