domenica 11 giugno 2017

CREPE IS THE NEW BLACK....IL SESTO LIBRO DELL'MTC!!!..... E CI SONO ANCH'IO #CITNB!!!!

COLPEVOLE DI......    #CITNB

COLPEVOLE DI MTC! 

DAL GASTROCARCERE 
PIU' FAMOSO DEL WEB.

CREPE IS THE NEW BLACK.

E ci risiamo, con un nuovo libro, con una nuova avventura, con le migliori foodblogger, con la community più pazza e bella che c'è.
Il sesto libro targato MTC, un giro per il mondo attraverso le crepes, i waffles, i blinis e quant'altro vi faccia stramaledettamente gola.
ROBA DA NON PERDERE!.
E poi, poi, poi.....ci sono anch'io! con una ricetta pazzesca degna di una gran PATATA!!! ahahaha!!!

da oggi in edicola con LA NAZIONE ed IL RESTO DEL CARLINO, poi in tutte le librerie dal 15 Giugno!!!!!!! 
ed ora......NON CREPATE D'INVIDIA, MA CORRETE A COMPRARLO!

martedì 6 giugno 2017

TERRINA DI ALBICOCCHE E RICOTTA......VOLUTTUOSA FRESCHEZZA.....#SEGUILESTAGIONI!!!

Eccoci qua, un altro mese è passato e GIUGNO, si appresta, ad essere ricco di sole, mare, freschezza, allegria, l'estate che avanza e la luce chiara delle giornate più lunghe.
Come l'inizio di ogni mese, il progetto SEGUI LE STAGIONI, prende forma ed alimenta le idee per una vita sana, in armonia con la natura e con il proprio stile.
Questo mese, la spesa è particolarmente ricca, la frutta è sicuramente la regina incontrastata della tavola e per questo, per avere le idee migliori, quelle più originali, quella capaci di dare un tocco di classe alle nostre giornate, vi invito a seguire la nostra pagina facebook SEGUI LE STAGIONI, sempre aggiornata, sempre piena di spunti, ogni volta diversa, ogni volta nuova e stimolante.
Intanto vi lascio la spesa, fate la vostra scelta e poi lasciatevi ispirare dalle migliore blogger sulla nostra pagina.
Per questo mese dalla lista ho scelto uno dei miei frutti preferiti, le ALBICOCCHE, succose, dolcissime, si mangiano in un sol boccone, morbide e sode, sono uno dei frutti più golosi che l'estate ci regala.
Naturalmente le varietà sono numerose ed il clima del sud Italia ci consente d'avere le migliori colture in fatto di albicocche.
Frutto che nasce in Cina, ha più di 5000 anni di storia ed i suoi usi in cucina sono molteplici, quest'oggi per SEGUI LE STAGIONI ho pensato ad un dolce, ma non il solito dolce, tipo la crostata o magari una classica marmellata, ma ad un'abbinamento tra i più riusciti, albicocche e ricotta.
Quindi per voi ecco la TERRINA DI ALBICOCCHE E RICOTTA.
Dolce e sensuale, mollemente voluttuosa, rinfresca il palato a fine pasto e diventa una merenda ideale per sconfiggere la calura.
Ed ora iniziamo.

Ingredienti X4 persone:

6 Albicocche mature
150gr di ricotta fresca del pastore
150gr di formaggio spalmabile
4 uova intere
3 cucchiai di Rhum al miele o liquore dolce
100gr di zucchero
succo di limone q.b.

Lavate ed asciugate le albicocche, poi tagliatele a fettine sottili, in una padella, fate caramellare 2 cucchiai di zucchero con qualche goccia di succo di limone, aggiungeteci le fettine di albicocca, il rhum almeno un paio di cucchiai e fate cuocere per circa 1 minuto a fuoco vivace.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Lavorate insieme la ricotta ed il formaggio, aggiungete lo zucchero rimasto ed il succo rilasciato in cottura dalle albicocche.
Sbattete le uova, uniteli alla crema di formaggio e completate con il Rhum rimasto.
Prendete uno stampo da plumcake e rivestitelo di carta forno, vi sarà utile per tirare fuori la terrina una volta pronta.
Versate sul fondo un po' della crema e poi aggiungere uno strato di fettine di albicocche, ricoprite con altra crema procedere alternando gli strati fino al termine degli ingredienti.
Infornate a bagno maria per almeno 1h a 180°.
Terminata la cottura, tenete la terrina a forno spento per altri 10 minuti e poi fatelo raffreddare, al momento in cui si sarà freddato, passatelo in frigo per una notte.
Al momento di servirlo, sformatelo, tagliatelo e godetevi questo fresco momento di piacere.
FRESCA GODURIA
 DELIZIOSA
CI VEDIAMO ALLA PROSSIMA









mercoledì 3 maggio 2017

RISOTTO AL BASILICO.....L'ONDA VERDE CHE TI PRENDE......#SEGUILESTAGIONI!!!

Cari amici, quali novità porta in cucina il mese di maggio?, quali leccornie siamo pronti a portare in tavola?, quali colori vibranti popolano le nostre idee? Questo e tanto altro ancora su SEGUI LE STAGIONI, con le migliori blogger che ci arricchiscono con i loro post.
Tra tutti i profumi ed i colori, per maggio ho scelto il BASILICO, fresco e brillante, con il suo profumo che sa di libertà, sta bene con tutto ed in cucina ha milioni di utilizzi.
Quindi con il basilico c'è da perderci la testa e le varietà sono tantissime, anche perché forse non tutti sanno che nasce in Asia, è arrivato da noi con Alessandro Magno e nella cucina Taiwanese, è uno degli ingredienti più usati.
Il suo utilizzo in Italia, si è diffuso grazie al pesto, tipica ricetta ligure che ha il basilico come ingrediente principe e proprio dal pesto voglio partire, per raccontarvi la ricetta di oggi.
Un classico, che mette tutti d'accordo, il RISOTTO AL BASILICO che renderemo più fresco e grintoso con l'aggiunta del succo di pompelmo.
Come sempre, vi aspettano tantissime idee sulla pagina facebook di #SEGUI LE STAGIONI, mi raccomando seguiteci.
A questo punto, immergiamoci in un pesto verace, con il basilico dal profumo avvolgente, non voglio un pesto classico, ma soltanto basilico, olio, parmigiano ed un pizzico di sale.
Un salsa rustica, da mescolare con il riso, per dare quella spinta in più al piatto, ci sarà il succo di pompelmo che troverete, veramente azzeccato e che farà vibrare le vostre papille gustative.
Infine la parte croccante, i pinoli messi fuori a decorare il piatto, ma assolutamente da mangiare. 
Ed ora passiamo ai fatti, venite in cucina con me.

Ingredienti:

30 foglie di basilico
3 cucchiai d'olio extra vergine
Parmigiano grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
150gr di riso Carnaroli
Pinoli una manciata
1 Pompelmo rosso
1 scalogno
500ml di brodo vegetale

Fate rosolare lo scalogno tritato in una pentola con un filo d'olio, tostate il riso, allungatelo con il brodo vegetale e fate cuocere.
Con il frullatore, frullate le foglie di basilico con l'olio ed il parmigiano, aggiustate di sale e pepe.
Al momento in cui il riso è cotto, mantecatelo con il pesto di basilico, spegnete la fiamma, lasciate riposare per qualche minuto.
Strizzate il succo del pompelmo, al momento di servire il risotto irroratelo di succo.
Portate in tavola il succo avanzato, così che ognuno, possa servirsene ancora man mano che mangia.
Veloce, facile e di grandissimo gusto.

GRINTA E GUSTO
 RAFFINATO
 SEMPLICEMENTE BUONO
ALLA PROSSIMA RICETTA








martedì 25 aprile 2017

ALLARME...............ATTENZIONE...............PERICOLO...............questo VE_SARTU'_VIO sta per ERUTTARE polpettine vulcaniche di maiale, lapilli di piselli, salsiccia infuocata piccante e una colata di SUGO NAPOLETANO........si salvi chi è a dieta!!!!!

    Sfida MTC n.65 il SARTU' di Marina del blog Madamoiselle Marina
partecipo ai premi fotografici MTC
.............vi racconto com'è andata.

1) Premessa importante, ma scusate, il Sartù di riso non nasce così bello e che pronto? Io mi ricordo di aver letto da qualche parte che il Sartù, è come la Cassata Siciliana, un dono divino, per cui è inutile chiedersi come si fa, si mangia e basta, è un dogma della fede punto.

2) Visto che Marina ha comunque svelato l'arcano, va detto che il suo post magistrale è ricco di consigli ed accorgimenti, con una ricetta collaudatissima per riprodurre a casa una delle più grandi meraviglie culinarie.
Quindi mi son detta:"dai Susy sei in una botte di ferro ce la puoi fare!."

3) Il marito, ha avuto l'idea della foto prima ancora che io avessi finito di dire la parola Sartù, mannaggia a lui!.

4) è cominciata la caccia allo stampo, che stavolta non ho trovato nemmeno su Amazon, quindi dopo tanto peregrinare, mi sono dovuta accontentare di uno stampo alto 10cm, che di sicuro non aiuta e poi ho iniziato a rompere le scatole a TUTTI gli amici napoletani, estorcendo loro con la forza, le antiche ricette di famiglia.

5) Ho fatto tutto a modino, ho cotto il riso come dice Marina, ho fatto le polpettine piccanti, toccandomi gli occhi prima di lavarmi le mani, ho imburrato lo stampo come se non ci fosse un domani, ho annegato le salsicce nel vino bianco perché mi è sfuggita di mano la bottiglia, ho fatto uno strato solo, perché lo stampo non era abbastanza alto e per finire, la scamorza a tocchetti troppo grossi, che in cottura non si è sciolta.

6) La cottura è andata bene, nel timore che una volta sformato mi si aprisse in due come una mela, ho prolungato la cottura di 10 min, ma col senno di poi, non era assolutamente necessario.
Al momento di sformarlo, il marito si è preso la responsabilità di rovesciare lo stampo con un doppio salto carpiato in avanti ed è andato tutto a posto, il Sartù bello, sformato, splendido splendente è stato accolto, con una gioia da medaglia olimpica ed il matrimonio è salvo!.

7) L'allestimento del set, questa volta ha visto protagonista il bambino che c'è in ogni uomo e quindi ha fatto tutto il Cosciotto.
Pensando alla tradizione napoletana, al cuore caldo e la presenza scenica del Sartù, l'idea di base è stata quella di associarlo alla possenza del Vesuvio, quindi riprodurre un vulcano con una colata lavica di sugo.

8) Il tanto sospirato Sartù, si è tagliato meglio di una torta, con fette precise, inondate da qualche litro di sugo come la nonna napoletana insegna, il sugo non è MAI troppo!.

9) Era buono...proprio buono....ma parecchio buono....anzi che dico, buonissimo....ce lo siamo finito io ed il Cosciotto in 2 giorni, mangiando Sartù praticamente a colazione, pranzo e cena, l'ultima fetta se n'è andata alle 02.00 di notte...che palle!.

10) Come per la terrina, non lo farò mai più, lo giuro!

11) Nessun omino o cane LEGO è stato maltrattato nella realizzazione di questa catastrofe culinaria! Un sentito ringraziamento a Giacomo che ci ha prestato tutti i baldi personaggi che hanno fronteggiato, avendo la meglio, l' eruzione!!

Ingredienti:

per il riso:

600gr di riso Carnaroli
1 cucchiaio di sugo di pomodoro
6 uova
70gr di parmigiano grattugiato
pangrattato q.b.
burro per ungere lo stampo

per il sugo:

500gr di costine di maiale
1 cipolla
2L di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
olio q.b.
sale e pepe q.b.
qualche foglia di basilico fresco

Per le polpettine:

200gr di carne macinata di maiale
3 fette di pancarrè
1 bicchiere di latte
1 uovo intero
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato fresco q.b.
farina q.b.

Per il ripieno:
300gr di piselli freschi
1 cipolla bianca
4 salsicce
1 peperoncino fresco
1 bicchiere di vino bianco
sale q.b.
100gr di scamorza

Preparate il ragù, fate stufare la cipolla in una pentola con l'olio, poi aggiungete la carne, faterla rosolare bene e sfumate con il vino.
Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere per circa 3h a fuoco basso.
Fate le polpettine, in una ciotola mettete il macinato, il prezzemolo, l'uovo e tutti gli ingredienti, amalgamate bene e formate delle polpettine piccole, infarinatele e poi friggetele in abbondante olio.
Preparate i piselli, fate imbiondire la cipolla nell'olio, poi rosolatevi i piselli, aggiustate di sale ed aggiungete il peperoncino, poi sarà la volta delle salsicce sbriciolate, sfumate con il vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per circa 10 min.
Adesso preparate il riso, in una pentola versate 1,5L di acqua, uniteci il riso ed una mestolata di sugo di pomodoro, mescolate e fate cuocere per circa 10 min.
Quando l'acqua sarà stata assorbita, spegnete e lasciate intiepidire.
Aggiungeteci il parmigiano e le uova, mescolate bene, imburrate lo stampo e passatelo nel pangrattato.
Accendete il forno a 180°, mettete il riso nello stampo, facendo uno strato alto 1cm, anche sulle pareti, pressate bene con l'aiuto di un cucchiaio.
Versate il ripieno di salsicce e piselli, completate con le polpettine, la scamorza a pezzetti ed una mestolata di sugo.
Coprite con altro riso e fate un secondo strato.
Completate con il riso, compattate bene, cospargete di pangrattato e con qualche fiocchetto di burro.
Infornate per circa 35 min, quando vedete che si sarà staccato dai bordi dello stampo sarà pronto.
Lasciatelo riposare per 20 minuti e poi con gesto fermo e deciso, rovesciatelo in un piatto da portata e servite accompagnato dal ragù di pomodoro.

L'OPULENZA
 DEL GUSTO

PARTECIPO ALLA SFIDA MTC 65